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Suggerimenti sui metodi

Creare un gruppo




Suggerimenti metodologici Necessità di norme e strutture

Poichè la vita di gruppo apparentemente sembra facile, si può cedere alla tentazione di abbandonarla alla spontaneità o alla guida di un leader naturale; ha bisogno, invece, di un minimo di norme e di struttura , di una coppia responsabile riconosciuta da tutti , di un ruolo assegnato con chiarezza al sacerdote, di una programmazione di date e di temi per gli incontri, e di altro ancora.
Il gruppo si raduna in parrocchia o in un luogo che facilita la presenza anche dei figli piccoli, come l'asilo o l'oratorio, oppure in casa di ciascuna coppia a turno.
E' bene iniziare con due incontri al mese o uno ogni tre settimane. Il programma, scelto in piena libertà, deve rispondere alla necessità delle persone, agli obiettivi del gruppo, e anche tener conto delle caratteristiche es senziali della comunità cristiana (Atti 2,42-48):

1. Ascolto della Parola di Dio e confronto con la vita (dalla Parola alla vita e dalla vita alla
Parola);
2. Ascolto del Vescovo: camminare in comunione con lui e tradurre in atto le sue indicazioni pastorali;
3. Messa in comune di beni personali, di coppia e di famiglia: condivisione dei problemi, ricerca, speranza, tempo, fatica, spese, doti, cultura, servizi.
4. Eucaristia, sacramenti e preghiera: la preghiera venga effettuata sia in gruppo, sia con la comunità parrocchiale.

Un metodo per le riunioni
Ogni gruppo decide autonomamente il contenuto e il metodo delle proprie riunione; a titolo
esplicativo, tuttavia, si possono dare alcuni suggerimenti. Gli argomenti da affrontare possono essere attinti tra i seguenti.

1. I problemi personali, di coppia o di famiglia, che hanno risonanza anche nella vita degli altri (tuttavia non sfoghi o non "analisi"...)Tra questi: educazione dei figli o altri problemi suscitati dal rapporto della famiglia con la scuola, il lavoro, il quartiere, ecc.
2. Problemi esterni al gruppo, ma della comunità in cui si è inseriti: parrocchia, paese, quartiere, vicinato..., oppure i settori della pastorale familiare, come la catechesi pre-battesimale, la prima comunione, i giovani, i fidanzati.
3. Lettura, studio e meditazione del Vangelo o di altri libri della Scrittura
4. Lettura, studio e meditazione dei documenti della Chiesa.
5. Preghiera in tutte le sue forme possibili (spontanea, litanica, con i salmi...)
6. Infine, i temi specifici che hanno fatto nascere il gruppo, perciò temi di teologia o di pastorale, atti alla formazione specifica dell'esercizio del ministero coniugale.

È evidente che in una sola riunione non possono essere svolti tutti i punti indicati, ma soltanto alcuni a seconda delle esigenze del gruppo: per questo si esige un po' di previsione e programmazione.
È importante, inoltre, che il gruppo trovi I'accordo sul metodo con cui "trattare" un argomento. Non si deve mai accettare la discussione spontanea; è bene che almeno una coppia si prepari, a casa, più diffusamente sul tema e che tutti abbiano in mano qualche breve testo su cui prepararsi. Bisogna che tutti si possano esprimere e che si parli non in teoria, ma facendo riferimento a fatti vissuti, alla propria vita e ai propri atteggiamenti personali, confrontandoli con la parola di Dio.
L'esame dell'esperienze non deve di regola prendere troppo spazio, altrimenti viene sacrificato il tempo da dare alla Parola di Dio e ai documenti della Chiesa.

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