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Creare un gruppo
Non tutte le persone accettano di condividere alla pari momenti prolungati di riflessione, di scambio di preghiera. Molti uomini, per esempio, preferiscono impegnarsi in cose utili per la parrocchia, ma di carattere pratico (lavori manuali, ecc) e in compagnia di altri uomini.
L'idea di condividere con la propria moglie le cose che si propongono in un gruppo-famiglia può trovare, infatti, resistenze di carattere culturale: resistenze, cioè, che toccano da vicino il modo tradizionale di intendere il matrimonio.
2. Il Gruppo Famiglia Parrocchiale: natura e scopo
La riflessione sul gruppo familiare parrocchiale è appena agli inizi; le stesse esperienze non definiscono , per ora, un modello; anzi, le parole "gruppo famiglia" designano realtà molto diverse tra di loro.
Che cosa intendiamo per gruppo-famiglia
Tra le diverse possibili realizzazioni, qui facciamo una scelta precisa. Eccola.
È un gruppo di sposi cristiani, membri della comunità parrocchiale, che si rendono disponibili per formarsi e poi prestare un servizio nella pastorale familiare della loro parrocchia.
È un gruppo formato da 4-6 coppie della parrocchia e da un sacerdote (possibilmente il parroco) che si incontra regolarmente per fare un cammino di Chiesa insieme, allo scopo di prepararsi a divenire animatori di pastorale familiare, in collaborazione con i sacerdoti della parrocchia. Il gruppo-famiglia così concepito ha come esito il "morire" in quanto gruppo per "dare la vita" ad altri gruppi: quei nuovi e diversificati gruppi famiglia, in senso largo che rispondono alle svariate esigenze della pastorale familiare (visite ai genitori di bambini da battezzare, incontro con i genitori di catechizzandi o di ragazzi di prima comunione, accostamento di famiglie e coppie in difficoltà , presenza in gruppi di
impegno sociale per la famiglia, contributi alla pastorale dei ragazzi e dei giovani, preparazione dei fidanzati, ecc).
Il gruppo famiglia parrocchiale non nasce come iniziativa privata di alcune coppie, ma da un progetto di pastorale familiare più ampio di cui il parroco si fa sostenitore.
In questo progetto devono essere previste attenzioni e attività rivolte agli adulti. Ma anche questo non è sufficiente. Bisogna che il sacerdote-parroco sia disponibile a inserire nella pastorale rivolta agli adulti dei laici e, in particolare, dei coniugi cristiani con compiti attivi.
Inserimento del gruppo-famiglia nella pastorale familiare.
Il Concilio Vaticano II ha aperto l'accesso dei laici ai ministeri e ha riconosciuto che i coniugi sono veri ministri: ha detto anche che la famiglia è una Chiesa domestica. Ora si tratta di rendere "vita vissuta" e prassi ecclesiale queste magnifiche affermazioni.
È utile ricordare che una lunga serie di documenti della Chiesa italiana (documenti della Conferenza Episcopale Italiana), prima ancora della esortazione apostolica Familiaris Consortio (22.l0.l98l), hanno fatto un lavoro di riflessione e promozione eccellente (si veda per tutti il documento del 26.6.1975, Evangelizzazione e sacramento del matrimonio).
Anche i Vescovi del Piemonte in diverse occasioni e con diversi strumenti e documenti (lettere, studi, programmi), hanno esortato i loro sacerdoti a convertirsi alla nuova pastorale familiare.
Lo slogan che ha avuto più diffusione dice: "Far passare le famiglie e gli sposi cristiani da oggetto della pastorale a soggetto"… Se dunque la parrocchia si rivolge anche agli adulti ed è capace di prevedere compiti e perciò veri e propri ministeri da affidare agli sposi cristiani - compiti tuttavia da svolgere sempre in perfetta sintonia e comunione con il parroco - è possibile attuare la proposta di un particolare gruppo-famiglia.
È il gruppo famiglia considerato come vivaio o, se si vuole, come seminario di formazione, in vista di alcuni ministeri familiari.
Questo gruppo, cui accedono coppie disponibili a crescere e, in un secondo tempo, anche a prestare un servizio in parrocchia, non potrà essere formato da coloro che già sono oberati da mille impegni, ma da persone nuove che sentono di avere una vocazione per la grande causa della famiglia.
Questo gruppo sarà un luogo di preghiera, di studio, di scambio e di riflessione: all'inizio si curerà quasi soltanto della formazione dei suoi membri , più tardi comincerà a occuparsi di quelle realtà familiari che saranno in futuro il campo del loro lavoro.
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