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L'incontro tipo 2

Creare un gruppo

Uno svolgimento tipo per una riunione (continua)

Lo svolgimento di un incontro deve prevedere tempi di lavoro intellettuale, tempi di risonanza affettiva e tempi di eco, capace di scendere fino al "cuore", di cui parla la bibbia, fino cioè a quel cuore che è abitato dallo Spirito Santo e che è il luogo privilegiato della scelta di Dio e della conversione.
Chi conduce l'incontro deve assegnare i tempi alle diverse attività e non dimenticare mai di proporre un esercizio che in qualche modo, abbia le caratteristiche della preghiera di puro ascolto e di meditazione.

La coppia animatrice
La coppia animatrice non deve accentuare in se stessa tutti i servizi di cui ha bisogno il gruppo, ma neppure deve abdicare dal proprio che è quello di coltivare il gruppo nel suo insieme, le relazioni dei membri tra di loro e con il gruppo e la sua fedeltà agli obiettivi. Essere animatori è un'arte che si impara con l'esperienza, a condizione di non cercare potere né autoaffermazione e di esplicare un affetto forte e tranquillo verso le persone: animare è un modo concreto, reale, ma preciso, quanto alle sue caratteristiche, di voler bene. La coppia animatrice è un regista o, se si vuole cambiare immagine, è un direttore di orchestra. Il registra non recita al posto degli attori, ma sa dare a ciascuno il suo momento e stile di recitazione: così il direttore di orchestra non suona nes suno strumento - forse non è neppure capace di farlo - ma sa dare vita a un flusso armonioso e, nello stesso tempo, libero di suoni.
La coppia animatrice riconosce a tutti gli altri i loro ruoli, quelli personali e quelli voluti dal gruppo, e soprattutto sa prevedere per tempo il loro ingresso sulla scena e il loro "attacco".

Ruoli diversi
Nell'ambito del gruppo alcuni sono chiamati a svolgere ruoli diversi. Queste persone sono:
- il sacerdote con il suo specifico apporto di educatore alla fede, di esperto in problemi religiosi e morali e di colui, mediante il quale il quale si fa la comunione nella Chiesa;
- la coppia che accoglie;
- colui che tiene nota in breve, delle cose dette e decise in gruppo; chi ha l'incarico di proporre o la riflessione o la preghiera;
- colui che tiene alcuni contatti (con la parrocchia, il consiglio parroc chiale, la zona, il comune, "una istituzione particolare";
- colui che ha ricevuto l'incarico di raccogliere informazioni o di prendere accordi.

Questi esempi fanno vedere che un gruppo famiglia è fatto di adulti alla pari e che tutti possono, e il più possibile debbono, avere un ruolo attivo, anche se limitato all'interno di esso. Il ruolo dell'animatore, infine, è di custodire ciò che il gruppo ha costruito o progettato di costruire e le regole che il gruppo si è dato. A lui tocca, per esempio, portare il gruppo a chiarire il suo obiettivo, a negoziare il consenso. su di esso e poi mantenerne la memoria, soprattutto quando il gruppo è in difficoltà o rischia di dimenticarlo. Allo stesso modo è suo compito far eseguire le norme che il gruppo si è dato a far mantenere delle persone gli impegni che si sono liberamente assunti. Portiamo l'esempio di alcune norme: iniziare a una certa ora, far parlare tutti e uno per volta, mantenersi nei tempi prefissati per non sacrificare una persona o la preghiera.

Leader o animatore?
Un gruppo di adulti non si affida al suo leader naturale, ma a un animatore, o meglio, in questo caso, a una coppia animatrice. Il leader conduce il gruppo per una forza naturale, che si esplica attraverso dinamiche psicologiche in parte non conosciuti; l'animatore,invece, conduce il gruppo per delega ricevuta; ha soltanto l'autorità che gli altri gli hanno dato e fa solo ciò che si è concordato che faccia.
Il leader spesso conduce, dicendo che il gruppo non ha e non deve avere dei capi, con il risultato che le persone sono condotte da lui, mentre credono di essere libere. L'animatore conduce, ma è chiaro a tutti - da un riconoscimento esplicito - che egli ha ricevuto il mandato della conduzione.
Il primo caso è un po' sul piano dello spontaneismo, il secondo è sul piano del servizio. Solo il secondo ha dignità e merita di essere adottato. Solo in questo caso, infatti, ciascuno sa che cosa ha voluto affidare a un altro e che cosa a voluto tenere per se; infine, sa che le carte sono voltate in su e che in qualunque momento può cambiare gioco.

Spontaneismo e metodo
Molti gruppi iniziano sottovalutando i problemi della comunicazione e della animazione di cui si è parlato qui. Troppe persone pensano ancora che la spontaneità sia vicina ai valori umani e all'esperienza cristiana, e accusano le metodologie di gruppo di essere complicate,. razionali, lontane dalla vita e opprimenti.
La verità è esattamente al contrario: queste piccole regole suggerite per la vita dei gruppi non sono altro che un po' di esperienza e un po' di sapienza, accumulate e trasmesse, per evitare a molti altri errori, amarezze e delusioni.

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