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Creare un gruppo
Uno svolgimento tipo per una riunione potrebbe essere articolato così:
- accoglienza reciproca
- un tempo di preghiera con o senza meditazione breve
- incontro sul tema scelto: esperienza, dottrina, vangelo o revisione di vita (è importante il confronto tra vita e Parola di Dio);
- informazioni reciproche importanti o informazioni riguardanti la vita ecclesiale (avvenimenti, incontri, iniziative parrocchiali e zonali);
- breve accordo sul programma del prossimo incontro;
- congedo.
Naturalmente, tutti gli elementi che compongono la riunione possono essere modificati, estesi o ridotti; la preghiera, per esempio, può essere collocata in altri momenti o estesa in modo che prenda maggiore spazio. Gli incontri possono subire cambiamenti più radicali, di tanto in tanto, ad esempio per la programmazione, per la revisione dell'attività passata, per una celebrazione eucaristica o penitenziale, per una festa.
Tappe della formazione di un gruppo
La vita di un gruppo-famiglia è condizionata da moltissimi fattori e avvenimenti (tutti quelli che riguardano le persone, le famiglie, la parrocchia) e, infine, dai ritmi di crescita del gruppo stesso. Pur tenendo conto che questi ritmi possono essere molto diversi, si può tentare di tracciare le tappe di un gruppo-famiglia.
1° tappa: formare il gruppo (e perciò curare le relazioni reciproche) intorno a obiettivi chiari e condivisi.
2° tappa: approfondire la formazione delle persone e delle coppie, affrontando tematiche necessarie per i membri del gruppo
3° tappa: approfondire la formazione delle coppie in ordine alla pastorale familiare, affrontando i temi che predispongono al servizio nella comunità parrocchiale.
4° tappa: favorire la scelta di impegni concreti nella comunità e "l'uscita" di alcune coppie che vanno a sostenere pastorali familiari specifiche e ad avviare nuovi gruppi, questa volta, di settore (gruppi famiglia in senso largo).
I segreti dell'animazione di gruppo: alcuni consigli
La vita di un gruppo è retta da leggi dél tutto simili a quelle di un singolo organismo vivente: conosce stagioni di crescita, di arresto e di regressione. Gli arresti e le regressioni sono da prevedere , come facenti parte della vita normale; tuttavia sono momenti da cui si desidera uscire, senza naturalmente incolpare alcuno o far premura a nessuno.
Norme importanti
Il gruppo ha stagioni di adolescenza (oggi è bello stare insieme e domani non più), di età giovanile (molta voglia di darsi da fare) e stagioni infantili (molte richieste di affetto e di attenzioni e qualche litigio).
È molto importante che la vita del gruppo sia seguita e coltivata dalla coppia responsabile e dal sacerdote. Una vera animazione richiede che si coltivi l'accoglienza, evitando i rifiuti e i giudizi; che si favoriscano, di tanto in tanto, attività diverse, in modo che tutti possano esprimere le loro personali qualità; che si mantengano vive le relazioni personali di tutti con tutti, e questo, se è possibile, all'interno di ogni incontro. Le esperienze personali dei comportamenti devono, in qualche modo, essere sempre interpellate, ma nessuna deve diventare troppo pressante o ingombrante. Chi parla dei principi astratti o su un registro troppo tecnico (macchine ,sport, politica,economia...) deve essere aiutato a parlare di se e dei suoi sentimenti. Nessuno deve essere interpellato troppo direttamente, ne obbligato a parlare, o a parlare di cose sue; ciascuno parlerà quando si sentirà capace di farlo liberamente, quando cioè, non avrà più timore del giudizio. Nel gruppo non si chiedono pareri su decisioni da prendere , come sono tentati di fare gli insicuri, né si chiedono giudizi sull'operato proprio o altrui. Soprattutto, non si interviene mai per dare consigli a qualcuno o per indurlo a mutare opinione o operato.Il gruppo è fatto per acquisire l'arte di ascoltare profondamente i fratelli senza giudicarli. Sarà il Signore, con la sua Parola letta in gruppo, o il suo Spirito, presente nell'intimo, a convertire le persone presenti in gruppo. Tenendo conto di tutte queste cose, in gruppo non si deve mai discutere. Tempi di scambio possono essere trovati quando si scioglie la riunione o una volta o due nell'anno, in occasione scelte appositamente.Gli incontri del gruppo devono essere programmati in anticipo e svolgersi nel modo che è stato concordato. Il tempo è prezioso: se una persona da sola, ne occupa metà, tutti gli altri sono costretti a dividersi la met à rimanente. Non ci sono scuse di alcun genere (commiserazione o amicizia, per esempio) che permettano a qualcuno di fare lunghi interventi.
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