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La vista

I nostri lavori > La sobrietà

SOBRIETA' DELLA VISTA

Canto iniziale

Io vedo la tua luce

Tu sei prima d'ogni cosa prima d'ogni tempo d'ogni mio pensiero: prima della vita.
Una voce udimmo che gridava nel deserto preparate la venuta del Signore.
Tu sei la Parola eterna della quale vivo che mi pronunciò soltanto per amore.
E ti abbiamo udito predicare sulle strade della nostra incomprensione senza fine.

Io ora so chi sei, io sento la tua voce, io vedo la tua luce, io so che tu sei qui.
E sulla tua parola, io credo nell'amore, io vivo nella pace, io so che tornerai.

Tu sei l'apparire dell'immensa tenerezza di un Amore che nessuno ha visto mai.
Ci fu dato il lieto annuncio della tua venuta noi abbiamo visto un uomo come noi.
Tu sei verità che non tramonta sei la vita che non muore sei la via di un mondo nuovo.
E ti abbiamo visto stabilire la tua tenda tra la nostra indifferenza d'ogni giorno.



Vangelo (Luca 12, 22-34)

Poi disse ai discepoli: "Per questo io vi dico: Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete; né per il vostro corpo, come lo vestirete.
La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito.
Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio, e Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete!
Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?
Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate del resto?
Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
Se dunque Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede?
Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia:
di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.
Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.
Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.


Commento al Vangelo

Quanto risultano attuali le parole di Luca! Sembra un invito rivolto in modo particolare proprio alle preoccupazioni dell'uomo di oggi che si dà pensiero per molte cose, troppe cose, si affanna, sta in ansia, teme di perdere quella "roba" per cui tanto si è prodigato. Preoccupazioni che non procurano altro che allontanamento dalla vita vera ed autentica, perché la vita vale più di ogni altra cosa e ci precede e trascende le nostre aspettative, noi stessi, va oltre.
Se la vita ci precede in ogni nostro gesto questo non vuol dire che la nostra libertà è sacrificata…anzi! E' un anticiparci per aprire una nuova via che educhi ad una sana sobrietà e ci liberi dall'ansia di dover e poter fare tutto noi e per nostro merito. Se riusciamo a scardinare, come singoli, come famiglie, come comunità questa onnipotenza esistenziale potremo assaporare il gusto stesso di una vita salvata nella sua essenzialità
Spesso le nostre tristezze e le nostre tensioni, infatti, dipendono proprio da questo, da una impreparazione a cogliere con stupore e meraviglia questo scarto, questa differenza inscritta nella vita in quanto della vita noi non possiamo disporre a nostro piacimento. Solo la sapiente consapevolezza che tutto ci anticipa, l'esperienza dell'amore così come la vita stessa, ci libera dall'ansia di disporre di ogni cosa, dalla tensione di amministrare ogni emozione, dalla frenesia di gestire ogni affetto.
Per mettere insieme sobrietà e felicità, dobbiamo imparare ad esonerarci da una voracità accaparrativa per riorientarci verso una gratuità profondamente liberante. La voracità di cui siamo a volte vittime, anche dal punto di vista affettivo, si presenta di fatto come una logica consumistica per cui le cose, così come le persone, si utilizzano fino a quando c'è un bisogno e poi si mettono da parte quando si esaurisce una necessità.
Certo non è facile riordinare la propria vita secondo i criteri della sobrietà, cioè secondo una logica che non quantifica, non valuta. Oggi siamo talmente abituati a misurare ogni cosa, a ponderare ogni accadimento secondo i nostri criteri che la prospettiva di una vita scarsamente amministrabile secondo i nostri unici criteri personali, inevitabilmente ci disorienta e forse un po' anche ci spaventa. E' difficile, certo, ma possibile. Le nostre scelte più importanti di vita ci insegnano che non siamo chiamati a scegliere tutto, ma assaporare il tutto attraverso il poco.


Si è ricchi in proporzione alle cose di cui si riesce a fare a meno. Un eccesso di cose intasa la vita quotidiana, disperde l'attenzione, sperpera le energie e non permette di trovare il senso della vita. (Gandhi)


La Vista

E' il senso che ci fa subito appoggiare gli occhi su ciò che ci piace: una vetrina, una firma, un'auto, riviste, un bene che non ho… A volte si possono appoggiare gli occhi anche su persone che attirano la nostra stima solo perché sembra abbiano qualcosa di più o di meglio del nostro coniuge…

1. Sobrietà della Vista è non lasciarsi prendere dal desiderio di acquisti durante gli sconti che possono essere una trappola perché si accumulano pezzi che non sempre sono indispensabili.

2. Sobrietà della Vista vuol dire accettare di avere la casa non sempre a posto ma comunque aperta lo stesso agli amici, agli inviti… perché è una grande gioia avere ospiti!!

3. Sobrietà della Vista è correggere l'atteggiamento di chi fa confronti con gli altri, con i figli degli altri che sembrano sempre più bravi e più presenti, demolendo ingiustamente l'originalità delle loro persone che impone di accettarli anche quando uno non va a messa, l'altro non aiuta a casa, l'altro non condivide ciò che vive: ognuno di noi è diverso e non ci deve essere una omologazione.

4. Sobrietà della Vista è anche vedere il bello che ci circonda, il farsi prendere dallo stupore di un nuovo giorno, dal sole… per ringraziare Dio e per imparare a valorizzare le piccole cose che diamo per scontate.

5. Sobrietà della Vista è essere accorti del bisogno delle persone che ci sono vicine.

6. Sobrietà della Vista è essere critici nell'utilizzo dei media.

Spunti di Riflessione di coppia:

1. Ci lasciamo prendere dal desiderio degli acquisti durante gli sconti ?

2. Accettiamo di non avere la casa sempre a posto ma comunque sempre aperta ?

3. Riusciamo a vedere quello che di buono hanno i nostri figli senza dover sempre fare paragoni con quelli degli altri ?

4. Riusciamo ancora a stupirci del bello che ci circonda e a valorizzare le piccole cose ?

5. Riusciamo ad essere accorti dei bisogni delle persone che ci sono vicine ?

6. Riusciamo ad essere critici nell'utilizzo dei media ?

Preghiera finale
Regala ciò che non hai...
Occupati dei guai, dei problemi del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni, le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai, la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te, la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio. Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo è il tuo paradosso.

Ti accorgerai che la gioia a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere, diventerà veramente tua nella misura
in cui l'avrai regalata agli altri.
Alessandro Manzoni

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