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I nostri lavori > Le coppie della Bibbia
PROGETTO DI COPPIA NELLA SACRA SCRITTURA
Giuseppe e Maria La Coppia di Nazareth
Presentazione dei Personaggi
Giuseppe: Uomo Giusto, di antiche origini davidiche. Parte di una storia. Di mestiere fa il falegname, è un mestiere specializzato, lavora il legno costruisce mobili e cose. Uomo giusto nel cuore = Uomo che porta nel cuore la legge di Dio.
Maria: Vergine dell'Alleanza, vive a Nazareth, i suoi genitori sono Gioacchino e Anna. Maria è un nome assai comune, nella tradizione ebraica, significa "Colei che è amata di Dio". Poche notizie dai Vangeli, rimane nascosta nella storia del suo popolo.
E' nel Magnificat che esprime questo profondo inserimento nel popolo.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia....
Luca presenta Maria come : Vergine sposa e "piena di grazia";
- vergine richiama la fede eroica e l'appartenenza esclusiva a Dio;
- sposa fa della sua vita una memoria dell'alleanza che Dio ha stabilito con il suo popolo;
- l'essere " piena di grazia" indica in quale misura il dono di Dio ha trovato in lei piena accoglienza.
Il Cammino dell'Amore
I Vangeli tacciono sulla storia d'amore di Maria e Giuseppe,non ci dicono il cammino che hanno vissuto e la fatica del crescere ogni giorno nell'amore. L'avventura della famiglia di Nazareth nasce ed è vivificata dall'amore.
Qui ogni parola ha una risonanza antica,ogni sguardo una delicatezza,ogni gesto una tenerezza che nessuna parola potrà mai descrivere. L'amore è come un amore sigillato che nessuno può leggere.
La loro vita quotidiana non è molto diversa da quella di tanti altri giovani, la loro educazione segue percorsi già consolidati. Qui la luce di Dio entra in modo unico nella storia umana, non irrompe improvvisamente, ma prepara gradualmente il terreno. E' bello pensare che nel sogno umanamente grande di un amore di due giovani, Dio innesti il suo disegno salvifico.
L'Annunciazione dal Vangelo secondo Luca
" L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei. "
Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
La nostra storia nella storia di Dio
Dio è presente nella coppia come amore, come salvezza, come tenerezza, ma non ci appiana le difficoltà e ci chiede di servirlo amando la vita.
Le parole mistero, sacramento, grazia, vocazione possono farci l'effetto strano di qualcosa di magico, di occulto, di entità invisibili che non possiamo controllare; realtà che esistono fuori di noi con le quali prima o poi abbiamo a che fare perché determinano la felicità o l'infelicità della nostra esistenza. Per fortuna c'è la storia di Maria di Nazareth e di Giuseppe, una coppia che i Vangeli ci presentano, ad aiutarci a capire il significato vero di queste parole.
Nei due racconti di Luca e Matteo possiamo cogliere una prima verità: Dio parla alla coppia. Parla a Maria, ma parla anche a Giuseppe perché la cosa riguarda anche lui come sposo di Maria. Dio ci parla attraverso gli avvenimenti, le situazioni, attraverso le persone, nella riflessione personale, nella preghiera, attraverso la sua "Parola". Ci chiede di ascoltare, di riflettere, di scegliere, ossia di fare discernimento. Ciò che ne risulterà è quello che egli desidera da noi.
"Il Signore è con te". Non si può pensare che Dio se ne stia lontano, semmai siamo noi che pretendiamo di agire senza di lui, senza il suo aiuto. Non si può pensare neppure che Dio, con la sua "Parola" dica una cosa diversa allo sposo e alla sposa. Dio parla a tutti e due e parla perché sposo e sposa si formino uno stesso modo di pensare, camminino in uno stesso cammino di coppia, si unifichino nella vocazione. Dio è presente come AMORE nella coppia. Quando Dio parla, nello stesso tempo trasforma la coppia. La parola di Dio non assomiglia alla luce fredda di una lampada al neon, ma al sole che illumina e nello stesso tempo riscalda ed asciuga la pozza d'acqua. La nostra religione non è la religione del "libro", della "sapienza" (anche se questa è necessaria) ma dell'AMORE. L'AMORE è lo Spirito di Dio presente nella coppia e di cui la coppia è segno (sacramento). Il bene che l'uomo e la donna si vogliono, tutto il bene dal desiderio al dono, sono manifestazione, se pur limitata, dell'amore immenso di Dio. Dio è presente come salvezza nella coppia. Il sacramento del matrimonio, come gli altri sacramenti, è cristologico e cristocentrico. Cristo è presente nella vita di coppia, per tutta la durata della vita della coppia, non solo nell'istante della celebrazione davanti all'altare. Il frutto che per opera dello Spirito viene accolto dalla coppia di Nazareth è Cristo, colui che salverà il genere umano con il suo sacrificio sulla croce e la risurrezione. Quante croci e risurrezioni nella coppia, quante volte si dona e si perdona; così come spesso siamo per l'altro motivo di risurrezione e vita. A dar senso al nostro agire sta il "mistero", quella realtà tanto profonda del Cristo sposo della sua Chiesa. Dio presente nella coppia non ci appiana le difficoltà. La situazione sia per Maria sia per Giuseppe si presenta in modo assai problematico. "Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo" (Lc 1,34). Queste poche parole fanno capire che è stata una cosa sofferta a lungo ed è il risultato di una profonda lotta interiore. La fede di Maria è stata grande perché ha creduto, ha espresso un atto di fede in Gesù Cristo ancor prima che egli cominciasse ad esistere come uomo.
Maria non ha nessuna prova, nessuna garanzia per dire di sì; è all'oscuro di quanto poi avverrà. Ma c'è dall'altra parte la sofferenza di Giuseppe che nutre un grande amore per Maria. Perché non poteva coronare il suo sogno come gli altri, come era tradizione di tanti patriarchi? Perché quella realtà fuori del comune piena di incognite? La coppia è al servizio del Dio della vita. "Gesù nacque a Betlemme" (Mt 2,1). Il "sì" di Maria e di Giuseppe ed il loro mettersi a servizio del piano di Dio fu la condizione della nascita di Gesù, di colui che dirà: "Io sono la vita". Fecondità non è discutere sul numero dei figli ma mettersi a disposizione della "VITA".
Dio è presente nella coppia come tenerezza. Nei vangeli non c'è molto a questo proposito, ma quel poco lascia intuire una profonda intimità spirituale ed affettuosa anche se in un contesto di castità. "Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa..." (Mt 1,24). E quando Erode vuole uccidere il bambino Gesù, si vede ancora l'intimità della famiglia: "Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre..." (Mt 2,14).
Perché ci sposiamo in Chiesa? Meglio sarebbe dire: perché ci sposiamo in Cristo? Per vivere la nostra storia d'amore dentro la grande storia dell'AMORE.
Il Matrimonio
Giuseppe educato nella legge dei padri cerca una donna che sia disponibile a vivere con lui un matrimonio santo.Vuole una famiglia che sappia rendere gloria a Dio. Cerca una donna perfetta. Questa chi può trovarla? In Maria ha trovato quelle qualità e virtù che cercava: la semplicità della vita, la forza della fede, la tenerezza dell'amore.
Maria portava nel cuore una speciale presenza di Dio.Questa presenza l'ha preservata dal peccato.
Pensa al matrimonio con disponibilità.Viene educata ad essere sposa e madre. Se non avesse avuto questa consapevolezza non avrebbe accolto la promessa di Giuseppe come un dono di Dio. Si apre al matrimonio con gioia. Ma nello stesso tempo il Signore parla al suo cuore, entra nella sua vita, la introduce al mistero della sua vocazione. L' ha chiamata per nome, le ha sussurrato il suo amore e le ha fatto capire che aveva un progetto particolare: la scelta della verginità. Ella comprende che Dio è tutto e che non vi è altra gioia per lei se non amare e servire Dio. L'amore per Giuseppe e il desiderio di Verginità convivono in lei. Ella non desiderava altro che compiere la Volontà di Dio.
La famiglia di Nazaret non nasce all'improvviso. Fa parte di un progetto di Dio. Dio entra nella storia degli uomini in punta di piedi. In essa, come in ogni famiglia, si conoscono gioie e dolori, trepidazioni e momenti difficili. Ogni famiglia cristiana,come quella di Nazareth, è "seminario dell'incarnazione". Nell'amore consacrato di ogni coppia Cristo sposo, si fa presente , vivo e palpitante.
Riflessione di coppia e……
Giuseppe e Maria hanno trovato nel silenzio e nella preghiera il segreto della loro intesa di coppia.
Preghiera
Come la famiglia di Nazareth
Padre dei Cieli, ci hai dato un modello di vita nella Sacra Famiglia di Nazareth.
Aiutaci, Padre d'amore, a fare della nostra famiglia un'altra Nazareth dove regnano l'amore, la pace e la gioia.
Che possa essere profondamente contemplativa, intensamente eucaristica e vibrante di gioia.
Aiutaci a stare insieme nella gioia e nel dolore, grazie alla preghiera in famiglia.
Insegnaci a vedere Gesù nei membri della nostra famiglia, soprattutto se vestito di sofferenza.
Che il cuore eucaristico di Gesù renda i nostri cuori mansueti e umili come il Suo.
E aiutaci a svolgere santamente i nostri doveri familiari.
Che possiamo amarci come Dio ama ciascuno di noi, sempre più ogni giorno, e perdonarci i nostri difetti come Tu perdoni i nostri peccati.
Aiutaci, Padre d'amore, a prendere ogni cosa Tu dia
e a dare quello che tu prendi con un grande sorriso.
Cuore immacolato di Maria, causa della nostra gioia, prega per noi.
San Giuseppe, prega per noi.
Santi Angeli Custodi, state sempre con noi, guidateci e proteggeteci.
Amen.
Madre Teresa di Calcutta
Canto
ECCO IL NOSTRO SI
Fra tutte le donne scelta in Nazareth,
sul tuo volto risplende il coraggio di quando hai detto "Sì".
In segna a questo cuore l'umiltà,
il silenzio d'amore, la Speranza nel figlio tuo Gesù
Ecco il nostro Sì,
nuova luce che rischiara il giorno,
è bellissimo regalare al mondo la Speranza.
Ecco il nostro Sì,
camminiamo insieme a te Maria,
Madre di Gesù, madre dell'umanità
Nella tua casa il verbo si rivelò
nel segreto del cuore il respiro del figlio Emmanuel.
In segna a queste mani la fedeltà,
a costruire la pace, una casa comune insieme a te.
Ecco il nostro Sì,
nuova luce che rischiara il giorno,
è bellissimo regalare al mondo la Speranza.
Ecco il nostro Sì,
camminiamo insieme a te Maria,
Madre di Gesù, madre dell'umanità
Donna dei nostri giorni sostienici,
guida il nostro cammino con la forza di quando hai detto "Sì".
Insegnaci ad accogliere Gesù,
noi saremo Dimora, la più bella poesia dell'anima.
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