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Aquila e Priscilla

I nostri lavori > Le coppie della Bibbia

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PROGETTO DI COPPIA NELLA SACRA SCRITTURA


COPPIE BIBLICHE

AQUILA E PRISCILLA: (Atti 18)

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.il marito portava un nome latino, Aquila, grecizzato in Akylas, ma era un ebreo nativo del Ponto (regione dell'attuale Turchia). Da quel territorio era emigrato a Roma ove si era sposato con Prisca, chiamata col diminutivo di Priscilla, nome anch'esso romano.
Quando l'imperatore Claudio (41-50 d.C.) espulse da Roma con un editto gli Ebrei ivi residenti, anche i due, che si erano convertiti al cristianesimo, dovettero lasciare la capitale e rifugiarsi a Corinto, in Grecia. Qui incontrarono Paolo e - come scrive Luca negli Atti degli Apostoli - "poiché erano del medesimo mestiere, Paolo si stabilì nella loro casa e lavorava con loro: erano, infatti, di mestiere fabbricatori di tende" (18,3).
Questa amicizia con l'Apostolo continuò anche quando egli si trasferì a Efeso, nell'attuale Turchia costiera: essi lo seguirono e lo aiutarono nell'attività missionaria, dedicandosi alla formazione, "con maggiore accuratezza", di un convertito di nome Apollo, che sarebbe poi diventato un acclamato predicatore cristiano (18,26). Essi erano ancora con Paolo quando egli scrisse da Efeso la prima lettera ai Corinzi. Infatti, in finale a quel testo si legge: "Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con la comunità che si raduna nella loro casa" (16,19).
E' suggestiva la menzione della loro casa nella quale i cristiani si incontravano per ascoltare la Parola di Dio e per celebrare l'Eucaristia, trasformando così quell'appartamento in una "chiesa domestica", come accadeva nei primi anni del cristianesimo.
Cessato il divieto di Claudio, Aquila e Priscilla ritornarono a Roma e, allora, Paolo - scrivendo da Corinto ai cristìani della capitale la famosa lettera che è anche il suo capolavoro teologico - non esita a ricordare i suoi amici, tessendo una lode e un ringraziamento per il loro amore nei suoi confronti, un amore che gli aveva salvato la vita durante un tumulto scoppiato a Efeso, quando vivevano ancora insieme: "Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù: per salvarmi la vita essi hanno rischiato la loro testa e ad essi non io soltanto sono grato!" (Romani 16,3-4). Anche scrivendo per la seconda volta al discepolo e collaboratore Timoteo, Paolo non esiterà a menzionare questa coppia di sposi (2Timoteo 4,19:"Saluta Prisca e Aquila"), un vero modello di coniugi cristiani impegnati a testimoniare il Vangelo con la semplicità della loro vita e l'intensità del loro amore.
Veniamo così a sapere del ruolo importantissimo che questa coppia svolse nell'ambito della Chiesa primitiva: quello cioè di accogliere nella propria casa il gruppo dei cristiani locali, quando essi si radunavano per ascoltare la Parola di Dio e per celebrare l'Eucaristia. È proprio quel tipo di adunanza che è detto in greco "ekklesìa" - la parola latina è "ecclesia", quella italiana "chiesa" - che vuol dire convocazione, assemblea, adunanza. Nella casa di Aquila e Priscilla, quindi, si riunisce la Chiesa, la convocazione di Cristo, che celebra qui i sacri Misteri.

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PREGHIERA

Nel mare del silenzio una voce si alzò;
da una notte senza confini una luce brillò
dove non c'era niente quel giorno.

Avevi scritto già il mio nome lassù nel cielo;
avevi scritto già la mia vita insieme a Te;
avevi scritto già di me.

E quando la tua mente fece splendere le stelle;
e quando le tue mani modellarono la terra
dove non c'era niente quel giorno.

E quando hai calcolato la profondità del cielo;
e quando hai colorato ogni fiore della terra
dove non c'era niente quel giorno.

E quando hai disegnato le nubi e le montagne;
e quando hai disegnato il cammino di ogni uomo
l'avevi fatto anche per me.

Se ieri non sapevo oggi ho incontrato Te
e la mia libertà è il tuo disegno su di me;
non cercherò più niente perché
Tu mi salverai.
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IL MATRIMONIO E':
amarsi nella differenza e nelle alterità,
amarsi nell'imperfezione,
riscoprire il valore della fede,
riscoprire il valore della preghiera,
aprirsi all'impegno per costruire un mondo nuovo.

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Spunti di riflessione:

- Nel matrimonio Cristiano bisogna lasciarsi cercare da Dio, aprirsi al progetto di Dio per la costruzione della nostra coppia, ed essere fedeli a questo progetto, responsabilmente.

- Parliamo ancora di progetto ? Parlare di "progetto" è quanto mai di attualità, certo non un progetto secondo i canoni del "mondo", ma un progetto in cui i pilastri siano la fedeltà e la fecondità (intese nel senso più ampio del termine) e il cui obiettivo sia l'unità della coppia. Un progetto in cui ci sia posto per Dio e per il suo progetto sull'uomo. E' pretendere troppo ? E' utopia ? Su questi temi si gioca la felicità del singolo, della coppia e della famiglia che da essa si formerà.

- Come va il nostro viaggio di coppia ?

- Ripensando ai progetti che avevamo all'inizio del nostro cammino, quali si sono realizzati ? Quali abbiamo modificato ?

- Nella nostra coppia c'è spazio per gli "spostamenti", per le novità alle quali ci potrebbe chiamare il Signore?

- Cosa c'è stato ultimamente di nuovo in me e nella nostra vita di coppia? Come abbiamo reagito ?




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